Teatro Per Casa
Teatro Per CasaVai alla disponibilità degli spettacoli
Annunziata detta Nancy Murgia La Spremuta Primi passi sulla luna Il ritratto della salute Post partum Discorso sul Mito Lampedusa è uno spiffero!!! IO, ovvero come sopravvivere all'epoca del narcisismo Tempi maturi 46 tentativi di lettera a mio figlio Bim Bum Bang! Bestie rare Mamma, Piccole tragedie minimali Racconti da Camera Groppi d'amore nella scuraglia Walking Dad - Nato Sotto il Segno dei Gamberi Manzoni senza filtro Telemomò Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro Arsura d'amuri Pepe Every brilliant thing - Tutte le cose per cui vale la pena vivere Fra la terra e il mare, Concert I Corteggiatori - Poesie d'amore da Merini a Neruda Expat Underground - I figli se ne devono andare, ma se poi non tornano? Terra di Rosa Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne Don Chisciotte in Sicilia Lui e Leila Cuoro "Pop up!" Con le tue labbra senza dirlo Love is in the hair Love Show La Nasca Cuttuni e lamé - Trame streuse di una canta storie Omu cani Al cuore non si comanda, ai dipendenti si! Il piccolo guitto Opinioni di un uomo comune La vita non basta CUORO L'AMORE Diario di provincia Un'ora di niente
Aggiungi ai preferitiVai alle recensioniOspita lo spettacoloVai alla disponibilità degli spettacoli

La Spremuta

di e con Beppe Casales

Durata 60

"La spremuta", raccontando i fatti di Rosarno, parla di razzismo e di mafia. Parla però anche del coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità.

Share on Facebook

Il 7 gennaio 2010 i migranti che lavorano a Rosarno si ribellano. Gli africani dopo anni di violenze e sfruttamento reagiscono, fanno ciò che gli italiani non fanno da anni: alzano la testa.

In due giorni si consuma tutto: scontri con la polizia, la caccia al nero, e infine lo sgombero. I media nazionali sottolineano che la mafia non c'entra. Ma dire che la mafia non c'entra in Calabria è una bugia. La mafia c'entra eccome, non solo in Calabria.

Nei fatti di Rosarno si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo l'Italia, e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto coi migranti, la mafia e il concetto di lavoro.

L'Italia è spremuta da mani violente, da molte mani. Il coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità, deve essere imitato, non temuto.

prevnext
prevnext

Beppe Casales lavora come attore professionista dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Michela Cescon e Mirko Artuso.
Dagli anni 2000 la sua ricerca artistica si concentra sul teatro di narrazione, un teatro popolare. Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione” e “La spremuta - Rosarno, migranti, 'ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013 e
vince il premio “LiNUTILE del teatro” 2013, ottenendo un eccezionale successo di critica e di pubblico), "L'albero storto - una storia di trincea" (prodotto con il Coro Valcavasia, il musicista Isaac de Martin e il regista Mirko Artuso), "Welcome" (patrocinato da Amnesty International Italia) e "Nazieuropa".
Ha fatto parte di CRISI, laboratorio di scrittura permanente a cura di Fausto Paravidino, progetto del Teatro Valle Occupato.

"Una storia di razzismo, stupidità e mafia che non ha avuto gli onori del passaggio televisivo ma che li meriterebbe appieno." cit.
"'La spremuta' è puro teatro civile, ne ha l’impatto, la forza, la documentata, inattaccabile precisione nell’allineare fatti, antefatti, nomi e date." cit.

La Spremuta

Spazio minimo 2x2 metri - Tavolino - possibilità di collegare un computer a un impianto audio/hifi

Controlla se lo spettacolo
è compatibile con la tua casa

Ospita questo spettacolo

Scrivi la tua recensione

Accedi o Registrati

Voto allo spettacolo