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Una Vita

di e con Fabio Cicchiello

Durata 60

Potrei fare dei video tutorial per gli amanti del genere western! È questa l’dea, un po' strampalata, che viene in mente al protagonista dello spettacolo per restituire dei soldi al suo papà in un viaggio tra divertimento e commozione. Ce la farà il nostro eroe?

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Il tricky track era un gioco degli anni ottanta, composto da una scatola di plastica dove il giocatore doveva condurre una pallina di metallo attraverso un percorso ricco di insidie. Ponticelli di legno basculanti, scivoli perturbanti, ambigui buchi, calamite misteriose e sottopassaggi strabilianti. L'obiettivo era quello di portare la pallina fino alla fine del percorso cercando in tutti i modi di evitare i pericoli. Quello che si vinceva era niente, o meglio soltanto la soddisfazione di essere arrivati fino in fondo. Grande premio. Lo spettacolo "Una vita" è come il tricky track. Un uomo attraversa il parco avventure della vita, cercando semplicemente di andare avanti di arrivare fino in fondo, evitando pericoli ed ostacoli. Dettagli, intoppi, svolgimenti. Cosa rimane? Cosa si vince? Niente, proprio come il tricky track. Solo la soddisfazione di essere riusciti in qualcosa. La scena dello spettacolo è abitata da piccoli e grandi peluche che rappresentano le figure famigliari e che per tutto lo spettacolo aspettano solo di essere abbracciati. Mentre ci si chiede se il nostro eroe ce la farà a restituire dei soldi al suo papà realizzando dei tutorial per gli amanti del western, nel protagonista sorge un dubbio: è veramente necessario “farcela” costi quel che costi? Poi una gita al mare, una giornata per stare semplicemente insieme. Forse il vero capolavoro è festeggiare anche i piccoli grandi fallimenti per poter abbracciare la vita che si può scorgere negli occhi delle persone amate.

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Fabio Cicchiello, attore e formatore teatrale, si diploma presso l’Accademia Internazionale di Teatro perfezionando poi i sui studi sull’attore e sul comico con, Eric de Bont, Alex Navarro, Javier Galito Cava e Lucia Calamaro. Al centro del suo lavoro, c’è la figura del clown teatrale che influenza tutta la sua attività sia come formatore che come attore. Quello proposto da Fabio Cicchiello è un clown ibridato dal teatro, senza naso rosso e scarpe grosse, che porta in scena la fragilità dell’essere umano e la sua innata voglia di giocare. I primi passi sul palco li muove nei festival dedicati al clown e nelle serate di Zelig on the Road sotto la direzione di Antonio De Luca. Nel 2011 fonda la sua scuola di teatro, Movimento Comico e l’anno successivo debutta, per la regia di Francesco Spaziani, con un suo testo “Opinioni di un uomo comune” spettacolo replicato più di 100 volte in occasione di festival come Mercantia, Young Station Estate, Teatrosincrasia e vincitore del bando della Comunità Europea Mysteries and Drolls. Sempre come autore ad interprete, è il protagonista di “Si fa così”, “Oppa!” e Rhythm and Clown. Firma le regie di “The moon is desert” e AnZia. Al cinema ed in televisione, è tra gli interpreti di: “Piove sul Bagnato” regia Andrea Muzzi, “Sarò Sempre tuo Padre” per la regia di Lodovico Gasparini (Rai Uno), “Un Rovescio” di Damiano Giacomelli. Fa da coach a Giulio Pranno per le parti clown durante la preparazione del film “Comedians” di Gabriele Salvatores.

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