POST DEMOCRACY
di e con Raimondo Brandi
Durata 60
È uno spettacolo teatrale o un comizio elettorale? Difficile dirlo. È un Ted comico, satirico; uno stand up recitato con narratore e personaggi; essenzialmente cattivo eppure fondamentalmente radical chic.
È uno spettacolo teatrale o un comizio elettorale?
Difficile dirlo.
È un Ted comico, satirico; uno stand up recitato con narratore e personaggi; essenzialmente cattivo eppure fondamentalmente radical chic.
È quel tipo di spettacolo in cui un cinquantenne si dibatte tra le oscure reti della modernità con strumenti inadatti e in preda alle paure tipiche di chi è superato, ma non per questo dice cazzate, non solo; e proprio per questo riesce a parlare a tutti noi.
La democrazia è moribonda. Ad ogni elezione democratica che viene indetta nel mondo la democrazia si ritira un po’ di più, ovunque. Il 2024 è l’anno in cui in assoluto hanno votato più persone nella storia. Un anno in cui, per ironia, la democrazia è apparsa debole e spaventata.
È rimasto poco tempo.
Risvegliamoci dal nostro fanatismo democratico e diventiamo pragmatici: non è più possibile mantenere le nostre libertà combattendo nell’arena parlamentare, c’è bisogno di un’azione spregiudicata, un atto che i nemici della democrazia non hanno previsto: ci facciamo dittatura prima di loro!
Ecco il piano!
Un piano spregiudicato, lo ammetto, con dei chiari vantaggi per me che mi candido a vostro dittatore, certo; ma è anche un piano sostenuto da serie argomentazioni (sentirete!), e che si avvale di una strategia sviluppata nel dettaglio e di una logica inattaccabile, creata in collaborazione con chat gpt .
Sono sicuro che alla fine dello spettacolo sarete pronti a dare il vostro ultimo voto per me e poi non pensarci più!
Vota Raimondo Brandi, e il tuo voto è per sempre.
Raimondo Brandi
Attore: diploma, post diploma, perfezionamento, stage e tutto il resto…
Soprattutto teatro contemporaneo ha recitato in due spettacoli premi UBU: Hamelin e Bizzarra entrambi diretti da Manuela Cherubini.
Come autore ha co-ideato e scritto: A.R.E.M. per la compagnia Elena Vanni.
Ha scritto e interpretato 3 spettacoli: Security, La vita non basta e Post Democracy.
Fondatore di Teatroxcasa, dirige il più grande circuito italiano di teatro nelle case; ha diretto e codiretto alcuni festival e rassegne a Milano, Como e Fidenza.
Attualmente amministra il festival “Il borgo delle storie” a Garbagna(AL) e dirige il festival “Fuoriluogo” nel quartiere Giambellino (Milano) dove abita.
Post Democracy del 2024 è il suo ultimo spettacolo.
POST DEMOCRACY
Approfondisci
Rassegna stampa ridottaRecensioni dello spettacolo
14/02/2026
Francesca Lampis
Imperdibile
Presso: Trillino Selvaggio
Il: 6 Feb, 2026
Raimondo conquista il pubblico con uno spettacolo fresco che affronta temi complessi con estrema naturalezza. Post Democracy unisce leggerezza e profondità, offrendo spunti di riflessione sulla crisi del nostro sistema politico. Assolutamente da non perdere per chi vuole sorridere senza smettere di pensare.
Voto:
02/11/2025
Viviana Pintucci
bellissimo
Visto a: Al sesto piano
Il: 29 Mar, 2025
tutto bellissimo, accoglienza e spettacolo
Voto:
Saluto alla casa: grazie di tutto, accoglienza, cibo e sorrisi
01/02/2025
Irene Dibattista Dibattista
lo spirito rivoluzionario
Visto a: Irene
Il: 26 Gen, 2025
Una piece teatrale che ha animato lo spirito rivoluzionario e mai spento di 25 amici. Raimondo è riuscito a tenere alta l'attenzione, stimolare la riflessione, suscitare continui sorrisi (amari) con un testo perfetto.
Voto:
Rassegna Stampa
Giusi Arimatea per InfoMessina
26|09|2025
Il gioco teatrale, che Brandi orchestra con estrema perizia, si rivela un congegno implacabile che manipola il paradosso, offre l’assurdo in pasto al riso, come arma disarmante, e intanto strappa il velo dell’illusione per esporre la realtà nella sua nudità più cruda, affonda i colpi con una precisione che ha il rigore del bisturi.
26|09|2025
Giusi Arimatea per InfoMessina
La Democrazia smontata da Raimondo Brandi a teatro
Il gioco teatrale, che Brandi orchestra con estrema perizia, si rivela un congegno implacabile che manipola il paradosso,
offre l’assurdo in pasto al riso, come arma disarmante, e intanto strappa il velo dell’illusione per esporre la realtà nella sua
nudità più cruda, affonda i colpi con una precisione che ha il rigore del bisturi.









